domenica 1 ottobre 2017

RECENSIONE: L'ARTE INGANNEVOLE DEL GUFO

Buongiorno e buona domenica a tutti! Come state? E come procedono le vostre letture? Finalmente riesco a tornare con un'altra recensione, quasi quasi mi faccio i complimenti da sola... magari se continuo così riuscirò anche a smaltire la fila di arretrati, voi che dite?
Tra l'altro mi sono anche accorta che era un po' che non pubblicavo una recensione di un libro in italiano... prometto che mi impegnerò per fare meglio!
Ma ora passo a parlarvi del libro in questione!

TITOLO: L'arte ingannevole del gufo

AUTRICE: Ella West

TRAMA: Tutte le sere, dopo il tramonto, Viola si addentra nel bosco dietro casa. La grave malattia di cui soffre le impedisce di esporsi anche al minimo raggio di sole. Così, quando i suoi compagni sono impegnati con la scuola, lei dorme o sta in casa a suonare, e quando loro vanno a dormire, lei passeggia libera tra gli alberi del suo bosco, in compagnia del buio e di tutti gli animali che lo popolano.
Una sera, però, sul sentiero sterrato da cui non passa anima viva, scorge un’auto: un ragazzo tira fuori un corpo pesante dal bagagliaio e lo trascina sul sedile di guida, prima di dare fuoco alla macchina. Poi seppellisce qualcosa nel terreno vicino. Sei alberi dal ciglio della strada: per Viola è facilissimo ritrovare il punto in cui quel tizio ha scavato la buca… e dare inizio alla sua personale, pericolosa indagine. 
Che cosa ci fanno tanti soldi sepolti nel bosco? E quel ragazzo è forse un assassino? Tornerà a cercarla?
Una voce incantevole e ingenua rapisce il lettore in una storia che lascia col fiato sospeso. Delicato, commovente, ammaliante, L’arte ingannevole del gufo è un romanzo destinato a conquistare un pubblico di tutte le età.

Questo libro l'ho letto grazie ad una catena di lettura organizzata con altre blogger (grazie ragazze, i vostri commenti mi hanno davvero aiutato ad andare avanti con la lettura!), e leggere i loro commenti (e scoprire che tutte quante la pensavamo più o meno allo stesso modo) è stato molto carino!
Ma passiamo al libro... se siete di fretta e non avete tempo/voglia di leggere tutta la recensione vi faccio un riassunto: è una schifezza!
Le premesse erano buone, ma l'autrice si gioca le sue carte in maniera pessima. Viola, la nostra protagonista, soffre di una rarissima malattia per cui non può esporsi alla luce del sole, che per lei è dannosissima, ed è quindi costretta a vivere di notte.
Sarebbe facile, con una partenza simile, provare simpatia o tenerezza per questa ragazzina, che vive isolata in una fattoria, con la sola compagnia dei genitori e degli animali (le pecore che allevano, i cani, gli opossum e i gufi del bosco). Non è mai stata a teatro, al museo, in piscina e nemmeno al McDonald's, e segue delle lezioni per corrispondenza. Eppure l'autrice riesce a farci venire una voglia incredibile di prenderla a ceffoni ogni mezza pagina e, nei casi più estremi, anche di strangolarla.
Viola è pedante, si perde in spiegazioni inutili (e posso capire che il libro è pensato per lettori più giovani, quindi una spiegazione qua e là potrebbe anche starci bene, ma una pagina persa a spiegare Mendel la si poteva evitare, come anche la pagina persa per spiegare i tassi di interesse, e la pagina persa per spiegare come si taglia la lana alle pecore, come... insomma, avete capito, no?) e ha questa perenne aria da prima della classe, da "sapientona", che dopo un po' diventa pesante.
E poi è stupida. E' brutto giudicare, e bisogna pure mettersi nei suoi panni, perché, poverina, esce di casa solo per andare a suonare nel granaio, correre nel bosco o per andare a sparare agli opossum con suo padre, quindi non si può certo dire che sia esperta e sappia come gira il mondo, ma tutta la nostra storia ha inizio perché lei una sera segue un uomo in un bosco e lo vede trascinare fuori da una macchina un cadavere, sistemarlo al volante, dar fuoco al tutto e poi seppellire un sacco pieno di soldi in mezzo agli alberi.
La nostra sveglia ragazzina decide che seguirlo per guardare cosa fa sia la cosa migliore che possa fare, quindi segue uno spacciatore (e che è uno spacciatore lo sa, perché ce lo dice lei!!) e assassino in un bosco, nel cuore della notte, perché è curiosa. 
Poi si prende i suoi soldi, perché a idee geniali non siamo secondi a nessuno. Ma in quale universo seguire e derubare uno spacciatore/assassino ti può sembrare una buona idea, santa la miseria!
Ma a mettere una pezza alla stupidità abissale della nostra protagonista ci pensa l'autrice, che decide di propinarci una trama talmente raffazonata e con dei buchi che non sono buchi ma crateri, che ci viene da chiederci perché questa ha deciso di pubblicare un libro invece di andare a fare jogging.
In pratica un giornalista intervista Viola, per via della sua malattia (o, per essere più precisi, disfunzione genetica) e parla quindi della sua vita. Le conseguenze sono due: 1) la cittadina in cui vive non sapeva di questa ragazzina e decide di fare una serie di gesti carini per lei, come aprirle un museo e una galleria d'arte, tra le altre cose, per una sera, in modo che possa visitarle anche lei. E' un gesto carino? Direi di sì, ma Viola non solo non l'apprezza, ma se ne lamenta pure per un sacco di pagine. 
2) Lo spacciatore/assassino decide che i soldi li ha rubati lei. 
Ok, c'ha ragione. E' lei che gli ha fregato i soldi. Ma per la miseria, come pensi che possa essere probabile una cosa del genere, al di fuori di un libro per ragazzi, intendo??? Puoi anche sospettare di lei, per carità. Ma come legge l'articolo questo decide che i soldi ce li ha Viola e passa all'attacco. Ma perché? Cosa ti dice la testa?? 
Cara signora West, c'è una cosa che si chiama credibilità. Magari cercala sul dizionario, potrebbe tornarti utile!
E vogliamo parlare del finale? Non vi dico come finisce così non vi spoilero questo capolavoro, ma un qualcosa di meno scontato? Qualcosa che richiedesse una chiusura? A me è sembrata tanto una presa per i fondelli, e ho avuto l'impressione che l'autrice si fosse stufata di scrivere, non sapesse più cosa dire, e ha quindi deciso per la soluzione più semplice e indolore che le è capitata sotto mano.
Insomma, una delusione! E un'ultima cosa... vogliamo parlare del titolo italiano? E' proprio la cigliegina sulla torta!
Voto:


Conoscevate questo libro? L'avete letto?
Buone letture!
S.

7 commenti:

  1. Ahahah aspettavo con impazienza anche la tua recensione! XD Sai che sono d'accordissimo con quello che hai scritto e boh, non so cosa avesse in testa l'autrice. Devo dire che l'unico personaggio che mi sia piaciuto del libro è stato il cane, poveraccio.

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    1. Sono stata felice di leggere i commenti e sentirmi meno sola! ;) E non farmi neanche iniziare col cane, che piaceva un sacco anche a me!!!!

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  2. muoio ahahahahah sarei curiosa di leggere i commenti che hai scritto sul libro XD

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  3. Realismo e credibilità, questi sconosciuti XD il libro non lo leggerò mai, ma la recensione è stata molto divertente :P

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    1. Sconosciuti davvero!!! ;P E per il libro, beh... direi che non ti perdi proprio niente!!

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  4. Ahahahah mi hai fatto ridere troppo xD mi dispiace che faccia così schifo, me ne starò alla larga!

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