martedì 27 giugno 2017

MINIRECENSIONI

Buongiorno a tutti! Come state? Si boccheggia anche da voi o riuscite a stare decentemente? Probabilmente soffrirei meno se riuscissi a vedere il mare almeno per sbaglio, ma non vedo nemmeno una goccia d'acqua nel mio prossimo futuro, quindi mi tocca rassegnarmi e limitarmi a fare il pesce respirando l'umidità assurda che c'è nell'aria.

Ma ora la smetto di lamentarmi, anche perché se inizio adesso figuriamoci come sarò ridotta ad agosto!!! Oggi sono qua per parlarvi di due libri che ho letto grazie a Netgalley, quindi ringrazio Netgalley e le case editrici dei rispettivi libri per avermi inviato una copia di questi libri in cambio di un'onesta recensione.

TITOLO: The curious affair of the somnambulist & the psychic thief

AUTRICE: Lisa Tuttle

TRAMA (velocemente tradotta da me): Se ti dovessi trovare ad aver bisogno di un'investigazione discreta in ogni tipo di mistero, crimine o circostanze strana, pensa a chiamare Jesperson e Lane...
Per diversi anni Miss Lane è stata la compagna, la segretaria, la collaboratrice e l'amica della misteriosa donna conosciuta dalla Società Psichica come Miss X, fino a quando non ha scoperto che Miss X era, in realtà, una truffatrice.
E ora Miss Lane lavora con Jasper Jesperson, come consulente detective, ma i casi a cui lavorano non sono così tanti come si aspettavano e i soldi iniziano a scarseggiare, almeno fino a quando un caso che si snoda per tutta Londra non gli finisce tra le mani.
Riguarda un sonnambulo, la scomparsa di diversi medium e un gatto che non riesce più a scendere da un albero... il collegamento con il gatto è trascurabile, ma c'è solo una squadra che può investigare quelle che sembrano a tutti gli effetti sparizioni sovrannaturali e sconfiggere la persona che si nasconde dietro a tutto questo.
Jesperson e Lane al vostro servizio...


Prima che me lo chiediate voi ve lo dico io di mia spontanea volontà: sì, è uno dei tanti libri che cercano di imitare l'inimitabile Sherlock Holmes.
Jasper Jesperson è un personaggio davvero singolare, che però non è proprio possibile non paragonare al noto personaggio di Doyle, con esiti non proprio lusinghieri per il povero J.J. 
Non è un personaggio fatto male, ha il giusto spessore e se la cava bene, ma non è comunque all'altezza dell'originale. E poi, questo bisogna proprio dirlo, ogni tanto è semplicemente un bambino che fa i capricci. E sua madre è sempre pronta a consolarlo e a sacrificarsi in modo che lui possa fare quello che gli pare. La cosa è giustificata, minimamente, dal background dei due, ma l'autrice sembra buttarlo lì quasi per caso, e sembra proprio aver l'unico scopo di farci dire "beh, poverino... allora è giustificato per i capricci". Peccato che la cosa non funzioni, perché possono giustificarli un minimo, ma lui ogni tanto sembra davvero un bambino dell'asilo. 
Ma se prendete questo libro come una lettura leggera, per nulla impegnativa, adatta a trascorrere qualche ora nella Londra vittoriana e alle prese con i medium e i misteri, allora potreste trovarlo di vostro gradimento.
Ma se dalle vostre letture state cercando qualcosa di più, un libro con una trama coinvolgente, colpi di scena avvincenti e personaggi indimenticabili, allora passate pure oltre e dirigetevi verso altri lidi.
La storia di per sé non è male, e il caso che coinvolge i nostri due detective ha i suoi tratti positivi: la soluzione non è subito apparente e ci sono molte tessere che devono incastrarsi per comporre il puzzle del mistero che Jasperson e Lane si trovano a dover risolvere (non mi dilungo particolarmente sulla trama del libro perché la trovate nella sinossi qua sopra). Ma non è nulla di estremamente intrigante o affascinante e i colpi di scena ci sono ma non restano impressi.
Oltre a J.J. abbiamo un altro protagonista, Miss Lane. Sua è la voce narrante (e non vi nascondo che, all'inizio, sembrava davvero promettente. Il primo capitolo mi aveva conquistata, ma poi si perde per strada e quella che sembrava ironia e autoironia è diventata banalità) ed è lei che ci porta per le strade di Londra, che ci fa meravigliare per le abilità alquanto inusuali del suo nuovo socio e che ci illustra i casi che i due novelli detective si trovano a seguire. E' un personaggio promettente, che però non è stato sviluppato al suo massimo e che, ogni tanto, viene appiattito per mettere in luce il suo socio. Una sorta di Watson di comodo, che non aiuta certa a dar profondità al libro.
Tutto sommato non è stata una brutta lettura, ma ha avuto parecchi alti e bassi (a tratti mi sono annoiata) ed è stato un po' deludente. All'inizio l'autrice fa di tutto per crearci delle aspettative, che però si schiantano al suolo abbastanza in fretta. Lo stile frizzante che sembra far parte del libro e i personaggi intriganti e misteriosi sono solo un'illusione. 
Però non mi sento comunque di bocciarlo, perché come lettura leggera e senza troppe pretese non è delle peggiori.

Voto:



TITOLO: Grimbeard. Tales of the Last Dwarf

AUTORE: Samwise Didier

TRAMA (velocemente tradotta da me): Questo volume raccoglie le avventure del Capitano Grimbeard, coraggioso capitano, decisamente modesto e con un odio smisurato per gli elfi.
Il Capitano Grimbeard è davvero arrabbiato. Il nostro nobile nano (ed eroe della storia) si sveglia da una notte di bagordi per scoprire che ha misteriosamente viaggiato per centinaia di anni nel futuro. E come se non bastasse, scopre pure che il mondo che lui conosceva ora è governato da quegli odiosi e dandy degli elfi. Oh, e ve l'ho già detto che in qualche modo ogni singolo nano è stato estirpato dalla crosta terrestre, e proprio da quegli odiosi degli elfi?
Beh, non proprio ogni nano.
Una collezione di storie divertenti e avventure corredate dalle illustrazioni del leggendario direttore artistico della Blizzard Entertainment, Samwise Didier, questo volume segue il Capitano Grimbeard mentre organizza circoli di combattimento illegali, tira di boxe con cacciatori di tagli elfi, dribbla gigantesse innamorate e, cosa più importante, mentre cerca un posto per riuscire finalmente a svuotare la sua vescica stracolma di birra.


Questa è una lettura decisamente adatta al periodo estivo! E' leggera, molto scorrevole e divertente. 
La storia è corredata da immagini fantastiche, che aiutano ad immergersi ancora meglio nel mondo demenziale (e che fa da specchio fedele del nostro mondo) ideato dall'autore.
Grimbeard è l'ultimo nano rimasto al mondo, e non l'ha proprio presa bene quando ha scoperto che l'estinzione della sua razza è stata causata dagli elfi. 
E una delle cose migliori di questo libro sono proprio gli elfi, che nella visione di Didier sono un incrocio tra gli elfi, le fatine tipo Trilli e i my little pony. Insomma, loro sì che potrebbero davvero vomitare arcobaleni! E, come se non bastasse, sono anche esseri molto tecnologici, e la maggior parte di loro non può vivere senza un marchingegno portatile e all'ultima moda che permette di essere connessi sempre, comunque e dovunque (purtroppo non mi sono segnata il nome e la mia memoria ha deciso di scapparsene al mare, lei che può! ma anche se non mi ricordo come si chiamano vi posso anticipare che sono in tutto e per tutto i nostri smartphone).
Un altro lato positivo di questo libro è il protagonista. Il nostro audace capitano ci racconta le sue disavventure e le sue peripezie in prima persona, e si rivolge direttamente a noi lettori, con la sua voce schietta e senza peli sulla lingua. C'è anche da dire che al nostro nano piace davvero molto il suono della sua voce ed è un tipo moooooooooolto modesto.
Il libro è composto da brevi racconti, in cui seguiamo il nano e la sua ciurma composta da ben 3 elementi (contando anche il nostro valoroso) in giro per il mondo, che non si dica che l'ultimo nano rimasto sulla faccia della Terra si tira indietro davanti a una sfida! E la sua nave, la Ol'Girl, è qualcosa di splendido. Non vi nascondo che una nave del genere la vorrei anche io (e a me delle navi non me ne potrebbe fregare di meno!!).
E' vero, non è una lettura avvincente e non è nemmeno un capolavoro, ma se avete voglia di leggere qualcosa di leggero, frizzante e diverso dal solito, allora penso proprio che le avventure del Capitano Grimbeard fanno proprio al caso vostro!

Voto: e mezzo


Direi che per oggi è tutto! Conoscevate questi libri? Oppure vi ispirano?
Buone letture!
S.

6 commenti:

  1. Grimbeard sembra divertente già dalla copertina XD

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    1. La copertina è qualcosa di spettacolare! ;)

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  2. Leggendo la trama del primo mi ispirava un sacco, poi la tua recensione mi ha un po' ammosciataxD
    Il secondo romanzo sembra molto carino e divertente ma non troppo nelle mie cordexD

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    1. La trama era molto promettente, ma il libro non è niente di che. Non è pessimo ma si trova di meglio in giro, senza neanche dover cercare tanto!
      E sul secondo probabilmente hai ragione :)

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  3. Il primo libro mi incuriosisce, forse perché richiama Sherlock Holmes, ma se è solo in lingua non posso comunque leggerlo perché non sono molto ferrata in inglese :)

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    1. L'idea di base non è male, anzi... Però è la realizzazione che si perde per strada.

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