mercoledì 8 novembre 2017

WWW...WEDNESDAY#23

Buongiorno a tutti! Come state? E come procedono le vostre letture? Io non posso lamentarmi delle mie, ma questa puntata del www stava seriamente rischiando di saltare perché sono convinta che sia lunedì e stavo per far slittare tutto... per fortuna son rinsavita!

La rubrica WWW... Wednesday è ideata dal blog Should be reading.

1)What are you currently reading?
2)What did you recently finish reading?
3)What do you think you'll read next?

What are you currently reading?


In realtà l'unico che sto veramente leggendo al momento è The Darkest Part of the Forest di Holly Black, che sto leggendo per il GDL. Devo ancora leggere i capitoli di questa settimana e credo proprio che me li divorerò stasera. La lettura di Comma 22 procede molto lentamente perché in realtà lo sto leggendo solo sulle pause al lavoro e presto finirà in stand by perché inizierò un'altra buddy read a breve. E anche Grave Peril di Jim Butcher è in standby, perché la ragazza con cui dovevo leggerlo ha avuto qualche problema a reperire il libro, quindi mi sono stoppata in attesa che possa iniziare anche lei la lettura.

What did you recently finish reading?


Undead and Unreturnable di Mary Janice Davidson è il quarto libro di questa serie e anche se i primi tre volumi mi sono piaciuti tantissimi questo non si è rivelato all'altezza. Penso che stia iniziando a stufarmi. C'è poi Daughter of the Pirate King di Tricia Levenseller, che si è rivelata una lettura carina. Mi è piaciuta e spero di riuscire a parlarvene presto, ma poteva essere meglio. E poi, strano ma vero, sono riuscita a finire anche Court of Fives di Kate Elliott, che mi stavo trascinando dietro da aprile! Però non ho ancora deciso se continuerò la serie o meno.


E per non farmi mancare nulla sono riuscita a leggere anche A conspiracy of Kings di Megan Whalen Turner. Adoro questa serie e a questa autrice perdono un sacco di cose che ad altri non lascerei passare. Spero di riuscire a parlarvi di questa serie, prima o poi!

What do you think you'll read next?


Se tutto va secondo i piani presto inizierò anche una buddy read per Golden Son di Pierce Brown. Non vedo l'ora!!!

E voi che mi dite? Cosa state leggendo? Cosa avete appena finito di leggere? E cosa leggerete dopo? Ditemi, che sono curiosa! Oppure lasciatemi il link al vostro WWW e passerò a curiosare!


Buone letture!
S.

domenica 5 novembre 2017

MONTHLY WRAP UP #7

Buongiorno a tutti! Non mi capacito che ottobre sia già finito, perché mamma mia è davvero volato! Però è anche vero che io è dal 27 che continuo a ripetermi "Domani inizia novembre!"... ok che prima o poi novembre inizierà davvero, ma io inizio a non poterne più di questo lento agonizzare! Ma, miei sfasamenti a parte, il mese è finito quindi posso tirare le fila del mio mese da lettrice, evviva! 
Lo so, avrei dovuto pubblicare questo post qualche giorno fa, ma mica potevo saltare una puntata del WWW... Wednesday! E nemmeno potevo mancare all'appuntamento del 3 novembre per parlarvi del nuovo libro di Rosa, quindi questo post ha dovuto aspettare un pochino. Bigona aver ben chiare le priorità,gente!!!! 

Le migliori letture del mese:



Le migliori letture del mese sono state loro: Among Thieves di Douglas Hulick, Godsgrave di Jay Kristoff e Dare to Love di Rosa Campanile. Lo so, quella di Rosa è solo una novella, ma è stata una lettura avvincente, che mi è piaciuta molto, quindi si è aggiudicata questo posto. E gli altri due invece sono due fantasy diversissimi tra di loro, ma meravigliosi!

Menzioni speciali: 


 Anche se non sono riusciti ad aggiudicarsi il titolo di migliori letture del mese, questi tre si meritano almeno una menzione: The Last Namsara e Artemis sono due ARC che ho letto grazie a NetGalley e sono stata davvero contenta di esser stata approvata per entrambi! E spero anche di riuscire a parlarvene presto! E poi c'è Blood of the Heart di Faith Hunter. Questa serie è ambientata nello stesso mondo di un'altra serie, più famosa, di questa autrice: Skinwalker, ma la protagonista è davvero unica ed è una scelta molto particolare per un'autrice. Ho faticato un po' a legare con lei, ma dopo un inizio un po' lento le cose sono migliorate in fretta! 


Recensioni del mese: 
-Scythe di Neal Shusterman 
-Sei dove sussulta il cuore di Simona Giorgino
-Dare to love di Rosa Campanile 

Teniamo sotto controllo le serie:

Serie iniziate: 3
Serie continuate:  2
Serie terminate: 0


Bene, siamo arrivati alla fine! E ditemi! Com'è stato il vostro ottobre da lettori? Ditemi, che sono curiosa!
Buone letture!
S.

venerdì 3 novembre 2017

FIGHT FOR LIFE RELEASE BLITZ+ RECENSIONE!

Buongiorno a tutti! Come state? E come procedono le vostre letture? E siete riusciti a godervi il ponte o avete lavorato? (Io faccio parte di questa seconda infelice categoria, ma pazienza, non mi lamento troppo perché sono comunque riuscita a leggere abbastanza, evviva!). Comunque oggi sono davvero felice di essere qui per partecipare al release blitz per il nuovo libro della bravissima Rosa Campanile! Ebbene sì! Sono qua per parlarvi di Fight for Life! 




Titolo: Fight for life
Serie: Die Love Rise #2
Autrice: Rosa Campanile
Editore: Self-publishing
Genere: Romance Post-apocalittico
Pagine: 232
Euro: 1,99 (ebook)
Cover: Dedalo MADE
Data di uscita: 30 Ottobre 2017

Trama:
Intrappolata a Cincinnati con altri sopravvissuti, Natalia Landreaux è disposta a tutto pur di non morire divorata dagli infetti che hanno distrutto la civiltà, anche correre rischi indicibili per trasmettere un ultimo, disperato messaggio d'aiuto. In pericolo non c’è solo la sua vita, ma anche il prezioso lavoro del fratello Edoardo.
La richiesta di soccorso giunge appena in tempo e mette in crisi il genio informatico Joe Collins. La vita di Joe insieme alla sua nuova famiglia nella Città Sicura di Leons Town è tranquilla, quasi perfetta, ma la missione di salvataggio che richiama in campo lui e Panzer dopo un lungo periodo di assenza, rischia di frantumare quel fragile equilibrio a cui tiene tanto. Eppure, nonostante le perplessità, Joe sa qual è la cosa giusta da fare.
Mentre un nemico più pericoloso e scaltro che mai si prepara ad attaccare, ombre del passato minacciano di distruggere la normalità tanto inseguita da Joe e Natalia. Non sarà facile affatto facile far funzionare la loro strana relazione in un mondo invaso dagli zombie mutanti. Per riuscirci, dovranno solo ricordare che vale sempre la pena combattere per vivere e per amare.


DISPONIBILE SU TUTTI GLI STORE DIGITALI
Amazon • Kobo • GPlay • iBooks

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LA SERIE DIE LOVE RISE
#1 Die Love Rise (autoconclusivo)
#1.5 Dare to love (novella spin-off)
#2 Fight for life (autoconclusivo)

TEASER GRAFICO

LEGGI IL PRIMO CAPITOLO


NATALIA

12 Aprile 2090 – Cincinnati, Ohio.
«Andiamo, muovitiii…»
Ciò che stavo facendo era di fondamentale importanza. Cascasse il mondo, dovevo riuscire a inviare il messaggio. In teoria di trattava di un’operazione semplice, eppure tante cose potevano andare storte. Con la sfortuna che mi ritrovavo, la connessione online sarebbe saltata prima che il video fosse caricato completamente o che il contenuto arrivasse a destinazione. O peggio ancora, potevo essere beccata da un momento all’altro.
Con il ginocchio destro che saltellava nervosamente su e giù, aspettavo che la barra verde che indicava il caricamento dell’allegato terminasse di riempirsi, mentre pregavo che filasse tutto liscio. Gocce di sudore colavano lungo il collo, ed era colpa dell’ansia che mi attanagliava se mi tremavano i denti, non dell’aria gelata che mi soffiava sulla pelle.
Controllai l’ora. Mi trovavo nell’unica sala computer dell’edificio da soli tre minuti. Troppo pochi per connettere il tablet olografico alla rete, scrivere il messaggio con le coordinate, caricare il video che avevo preparato settimane fa, inviarlo e cancellare le mie tracce. Purtroppo, questa era l’unica chance che avevo e se non ce la facevo oggi, non pensavo avrei avuto una seconda possibilità da sfruttare tanto presto.
Solo quel pomeriggio infatti ero riuscita a recuperare il pass per poter accedere alla sala server, quello di Johnny McKee, che per puro caso – e con caso intendevo una confezione di collirio versata nel suo caffè mattutino – si trovava in infermeria piegato in due per colpa di una brutta indigestione. Era bastato ispezionare la sua giacca, con la complicità di Noah ovviamente, per rubare la sua tessera.
Uno scricchiolio diverso dal tipico ronzare dei computer mi fece sobbalzare nella mia stessa pelle. Accidenti. 
Ti prego, fa’ che non sia lui.
Grazie al cielo l’upload dei dati terminò prima che mi venisse un infarto, così riuscii a spedire l’equivalente digitale di un s.o.s. in bottiglia nella vastità del web. Eddie era un genio, aveva un sacco di interessi e mi aveva insegnato un paio di trucchetti base da aspirante hacker che, chi l’avrebbe mai detto, mi erano tornati utilissimi, permettendomi di inviare il mio video messaggio ovunque. Qualsiasi cavolo di dispositivo collegato online lo avrebbe ricevuto.
Una volta finito, disconnessi il tablet dal computer che stavo utilizzando senza averne l’autorizzazione, lo ridussi a una barretta della dimensione di uno snack e lo nascosi nella tasca dei pantaloni. Cancellai ogni traccia del mio passaggio e un minuto dopo ero fuori dalla sala – debitamente chiusa a chiave – a passeggiare nel corridoio per fortuna deserto come se non avessi un solo problema al mondo.
Avrei pure continuato a far finta che fosse la verità, se non fossi incappata in colui che non volevo incontrare.
«Guarda guarda chi abbiamo qui. La piccola Natalia.»
Gavin Tursten si avvicinò con un sorrisino allegro stampato in faccia. Come tutti gli abitanti del complesso, indossava una maglietta a maniche corte e dei pantaloni neri che ne esaltavano il fisico longilineo e muscoloso, il suo vanto maggiore oltre all’amatissimo ciuffo di capelli neri tenuto all’insù. Alla cintura portava appese due pistole semiautomatiche e un manganello elettronico, oggetti che, a differenza dei vestiti, non tutti possedevamo purtroppo.
«Tursten.» Lo salutai solo perché dovevo. Feci per oltrepassarlo, ma per mia sfortuna lui si spostò di lato, bloccandomi il passaggio. Merda.
Mi sforzai di restare calma. Se avesse scoperto cosa aveva appena combinato, me l’avrebbe fatta pagare cara, non avevo dubbi. Dietro la falsa educazione e l’atteggiamento spavaldo di chi sa di essere in cima alla catena di comando, Gavin Tursten era una iena spietata e crudele. Se gli lasciavo anche solo intuire che riusciva a intimorirmi (e per quanto avessi voluto negarlo, ci riusciva eccome), ne avrebbe approfittato alla grande e io non potevo permettermi di soccombere. La vita era troppo breve per lasciarsi comandare a bacchetta da un bulletto troppo cresciuto, e comunque, nel nostro mondo esistevano pericoli peggiori di lui.
«Ehi, ehi, quanta fretta! Perchè non resti a farmi compagnia?»
«Mi spiace» risposi con il tono più compassato che mi riusciva di fare. «Noah mi sta aspettando, devo dargli una mano per l’inventario e sono già in ritardo.»
«Sempre dovere e mai piacere, eh. Che peccato» replicò Tursten sembrando dispiaciuto. Quasi dispiaciuto. Si accostò un altro po’ – il concetto di spazio privato non esisteva per lui – tanto che la punta del suo naso arrivò a un soffio dalla mia guancia. Con la coda dell’occhio vidi che si leccava le labbra e un brivido di paura mi fece irrigidire.
Sapevo di piacergli. No, piacergli non era la parola giusta: lui mi voleva. Desiderava possedermi come si possiede un oggetto, come l’ennesimo simbolo di uno status quo all’interno della nostra piccola comunità che solo per lui contava veramente qualcosa. Gavin era consapevole di non potermi avere, non nello stesso modo in cui aveva avuto Pam e le altre che erano passate nel suo letto, più o meno volontariamente, e ciò lo infastidiva parecchio. Ma finché lui e tutti gli altri pensavano che stessi con Noah, che reggeva il gioco per proteggermi, sarebbe andato tutto bene. Almeno speravo.
E se quel cavolo di messaggio fosse arrivato dove doveva arrivare, ero sicura che non saremmo rimasti in questa claustrofobica prigione ancora a lungo, così non avrei più dovuto preoccuparmi di Gavin e delle sue occhiate viscide.
«Magari la prossima volta, che ne dici?» continuò lui, data la mia mancanza di reazioni. «Non riusciamo mai a passare un po’ di tempo soli io e te…»
Neanche morta. Preferivo mille volte andare a cena con un mutante, piuttosto che trascorrere di mia spontanea volontà del tempo con Gavin.
Non diedi una vera risposta alla sua proposta. «Devo andare.» I suoi occhi neri, che avrebbero potuto essere belli se non fosse stato per quella scintilla di crudeltà a malapena celata, mi percorsero avidi e indecenti, soffermandosi con insistenza sul mio seno. «Noah mi aspetta» ripetei, respirando piano, nel timore che potesse notare il cordoncino che portavo al collo al momento nascosto sotto la camicia.
«Quello stupido secchione» commentò Gavin con un mezzo ghigno cattivo. «Prima o poi ti deciderai a stare con un vero uomo. E ti piacerà così tanto che non potrai farne più a meno.» 
Repressi un conato di vomito. «Stai insinuando che Noah non lo è?» replicai, sbagliando. Accidentaccio a me, perché gli stavo dando corda?
La mia reazione sembrò divertirlo. «Piccola», mormorò mentre con l’indice spostava una ciocca dei miei capelli sfuggita all’elastico, «sappiamo tutt’e due che non è un vero uomo uno a cui piace succhiare il cazzo.»
Odiavo che mi chiamasse piccola, che fosse un omofobo di merda e uno stronzo arrogante. Ma più di tutto, odiavo che mi toccasse.
E pareva che Gavin sapesse che lo detestavo, ma evidentemente non gliene importava un cazzo.
«Quando sarai pronta per farti scopare come si deve, bussa alla mia porta.» Mi fece l’occhiolino e, senza aspettare una risposta, si mise da parte per lasciarmi passare. 
Finalmente potei tornare a respirare. Purtroppo non andai molto lontano che Tursten mi fermò di nuovo. 
«Natalia?»
Mi voltai a guardarlo, restando in silenzio. Cos’altro voleva ancora?
«Per quanto mi piaccia vedere il tuo bel culetto, non voglio più beccarti a gironzolare in quest’ala. È un’area riservata, e lo sai benissimo. Potrei non essere gentile, la prossima volta.» Passò con lentezza il palmo sulla cintura, a ricordarmi che solo uno tra noi due era armato e privo di scrupoli. «Mi hai capito bene, piccola?»
Annuii una sola volta. Feci un passo indietro, poi un altro e infine mi voltai per andarmene. Il peso del suo sguardo dietro la schiena indugiò anche quando ormai ero più che certa che Gavin non mi stesse guardando. 
Camminai piano fino a quando non fui fuori dall’area server, poi salii spedita al piano dove si trovavano le camere. Sarei dovuta passare prima in infermeria da Noah, per rimettere a posto il tesserino di McKee, ma dovevo ricompormi e potevo farlo solo una volta chiusa a chiave nella sicurezza della nostra stanza.
Ora che non c’era più l’adrenalina a sostenermi, crollai. La calma che avevo indossato come una maschera si lacerò di netto, la tensione di quella situazione impossibile esplose e io caddi sul pavimento rivestito da una moquette spessa e scura. Mi stesi di schiena, con un palmo aperto sul petto. Cominciai ad ansimare forte intanto che copiose lacrime mi offuscavano la vista, prima di colare giù verso le tempie, bagnandomi i capelli.
Inviando quel messaggio d’aiuto avevo disobbedito agli ordini diretti di Tursten, e non dubitavo neanche per un istante che l’avermi beccata dove non dovevo essere l’avesse insospettito. Ma d’altronde, pur sapendo che rischiavo grosso, l’avrei fatto di nuovo. Ancora e ancora.
Non dovevo temere Gavin, ricordai a me stessa mentre incameravo grandi boccate d’ossigeno, e sì che avevo paura di tante cose.
Avevo paura dei mostri là fuori che avevano spazzato via la civiltà umana.
Avevo paura di stare male. Avevo paura di non riuscire più a respirare normalmente.
Ma più di tutto, avevo paura di morire come un topo chiuso in gabbia senza che potessi fare nulla per salvarmi, circondata da persone che disprezzavano me e la mia famiglia.



ASCOLTA LA PLAYLIST!



L’AUTRICE
Rosa Campanile è una ragazza come tante. Ama follemente la sua famiglia e i suoi due gatti, adora la buona cucina e preparare dolci per le persone che ama. La sua grande passione è la lettura e nel 2014 ha fondato il lit-blog Briciole di Parole, dove parla dei molti libri letti e dei tanti altri che le allungano la wish list. Nel 2016 ha esordito come autrice self con il romance post-apocalittico Die Love Rise, a cui ha fatto seguito la novella Dare to love e il romanzo Fight for lifeSenza fare rumore invece, è il primo volume stand-alone della serie contemporary romance Sweet Surrender, di cui sono previsti altri due romanzi in arrivo per il 2018.


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Siete curiosi, eh? Rosa è stata davvero brava ad includere anche un teaser, non trovate? E se fossi in voi correrei a leggerlo, invece di restare a bighellonare qua, ma se non siete ancora convinti al cento per cento, miscredenti!, allora continuate a leggere!

Bene, finalmente posso dirvi cosa penso di questo libro! Essenzialmente si riassume in una sola frase:

Finisce troppo presto! 

Tu sei lì che leggi, girando pagina dopo pagina, catturata dalla storia, e sbam! Giri una pagina di troppo e ti trovi davanti la fatidica scritta: EPILOGO.
E tu rimani lì confusa,a  guardarti attorno e a chiederti come sia possibile. Poi capisci: hai una copia sbagliata, e mancano delle pagine! Ma certo, deve proprio essere così! Tiri un sospirone di sollievo e sbirci un attimo la pagina. E lì capisci che no, la tua copia non ha nessun problema. Il libro sta proprio finendo.
Niente più Ambrose, Jorge, Shia... per non parlare di Clive e J. No, Rosa proprio non si fa così!!!!

Deliri a parte suppongo che ormai abbiate capito che il libro mi è piaciuto! Lo stile è scorrevole e piacevole e tu ti ritrovi attaccata alle pagine, pendendo letteralmente dalla penna dell'autrice, perché tu ne vuoi di più e non c'è scusa che tenga. Vuoi più azione, più scene romantiche tra i nostri protagonisti, più scene di gioia familiare tra Clive e Sophie e la loro piccola bambina, vuoi più scambi di battute tra i nuovi ragazzi che fanno la loro comparsa in queste pagine. 
E la storia scorre che è un piacere, non potrete non rimanere affascinati dalla storia che si dipana davanti ai vostri occhi e non potrete non gioire e soffrire (perché Rosa ci fa anche soffrire!) assieme ai protagonisti di questa storia.

So che questo libro si meriterebbe una recensione più completa e sensata, ma il post è già abbastanza lungo e le cose importanti credo di averle dette tutte. Il primo libro mi era piaciuto tantissimo, ho apprezzato molto la novella spin-off, e questo secondo libro mi è piaciuto allo stesso modo. Quindi se la storia vi ispira non posso far altro che consigliarvelo!

Voto:

Bene, direi che questo è tutto! E voi che mi dite? Vi ispira? Avete letto il primo libro?
Buone letture!
S.

mercoledì 1 novembre 2017

WWW...WEDNESDAY#22

Buongiorno a tutti! Come state? E come procedono le vostre letture? Io non mi posso lamentare delle letture, anche se potrei aver esagerato un pochino... ma questi sono dettagli! In compenso oggi sono a casa, anche se ho lavorato ieri e lavorerò domani, ma non si può avere tutto, no? Quindi spero di riuscirmi a riposare un po' (anche se in realtà passerò buona parte di oggi sui treni, argh!) e di approfittarne per leggere tantissimo! E voi, avete fatto il ponte? Come passerete questa festività?
Ditemi! E nel frattempo io vi parlo delle mie letture!

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Al momento sto leggendo Grave Peril di Jim Butcher. E' il terzo libro della serie dedicata a Herry Dresden e sto facendo una buddy read su Goodreads. Il primo libro mi era piaciuto molto, il secondo mi aveva fatto venire dei grossi dubbi su questa serie, spero che questo non si riveli una delusione! Anche perché potrei decidere di abbandonare bellamente la serie se non si rivela all'altezza delle aspettative. Poi ho in lettura The Darkest Part of the Forest di Holly Black, che sto leggendo per il GDL organizzato da Jessica di Loving Books, e ho già divorati tutti i capitoli della prima tappa! E poi c'è Comma 22 di Joseph Heller. Probabilmente questo rimarrà in lettura per parecchio, perché penso che sia il caso di prenderlo a piccole dosi, anche se lo sto apprezzando parecchio!


E poi c'è Court of Fives di Kate Elliott. Poverino, con questo libro sto avendo una storia lunga e tormentata. L'avevo iniziato qualche mese fa, poi l'ho messo da parte e non mi ricordo neanche perché (so che la colpa non era sua, o almeno non al 100%. Semplicemente c'era un libro che morivo dalla voglia di iniziare, ho tralasciato questo e non l'ho mai più ripreso.). E' rimasto a poltrire semidimenticato fino all'altro giorno, quando dopo aver divorato i capitoli del libro della Black non sapevo cosa leggere. Non aveva senso iniziare un nuovo ebook perché proprio oggi dovevo inziare il libro di Butcher, così mi è sembrato il momento giusto per riesumarlo. E la lettura è anche andata bene! Ma c'è il grosso pericolo che questo torni presto nel dimenticatoio. #sorrynotsorry

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Once Upon a Zombie  si è rivelata una lettura carina, adatta al periodo e ai lettori più giovani, ma non è eccezionale. Poi ho letto Fight for Life di Rosa Campanile (e se volete sapere cosa ne penso dovrete aspettare il 3 novembre, segnatevi la data!!) e Artemis di Andy Weir, che mi è piaciuto molto, anche se non tanto come il primo libro. Ma spero di riuscire a parlarvene prestissimo! 


E poi ho terminato i racconti di Poe per il GDL a cui partecipavo. Spero di riuscire a tornare presto a questo libro per un'altra scorpacciata di racconti!

What do you think you'll read next?


Lo so, lo so.... addirittura due libri! Questa cosa stupisce anche me! Ma spero che le mie prossime letture siano loro: Undead and Unreturnable di MaryJanice Davidson, perché ho voglia di una lettura leggera e veloce, e Daughter of Pirate King di Tricia Levenseller, perché dovrei iniziare un altro buddy read. Non vedo l'ora!

E voi che mi dite? Cosa state leggendo? Cosa avete appena finito di leggere? E cosa leggerete dopo? Ditemi, che sono curiosa! Oppure lasciatemi il link al vostro WWW e passerò a curiosare!


Buone letture!
S.

martedì 31 ottobre 2017

BUON HALLOWEEN!!!

Oggi passo velocemente di qua per augurarvi un felice Halloween! Ammetto che della festa in sé non me ne importa molto, non è qualcosa a cui tenga particolarmente, ma adoro l'autunno e adoro The Nightmare Before Christmas, quindi adoro Halloween per forza di cose!



E voi? Festeggerete questa sera? O vi siete preparate leggendo qualche libro a tema, o guardando qualche film/serie?
Fatemi sapere che sono curiosa!
S.

venerdì 27 ottobre 2017

RECENSIONE: SCYTHE

Buongiorno a tutti! Come state? E come procedono le vostre letture? Io delle mie proprio non mi posso lamentare, anche se in questo periodo più che leggere trascorrerei tutto il tempo a dormire! Solo a me fa questo effetto l'autunno? (E ok, anche gli orari di questa settimana al lavoro non mi stanno aiutando, ma pazienza!).
Comunque oggi ho deciso di parlarvi di un libro che ho finito da poco, vi avviso già che è un libro che da noi non è ancora arrivato, anche se spero che lo traducano, e che sarà una recensione normale. Mi è piaciuto molto scrivere una recensione per punti e sembra che anche voi abbiate gradito, quindi ne scriverò altre così, ma per questo libro preferisco scriverne una normale, cercando di seguire, per quanto mi sia possibile, una sorta di filo logico.

TITOLO: Scythe

AUTORE: Neal Shusterman

TRAMA (velocemente tradotta da me): Tu ucciderai.

Un mondo senza fame, senza malattie, senza guerra, senza povertà. L'umanità ha sconfitto tutto questo e ha sconfitto anche la morte. Adesso le Falci sono le uniche che possono porre fine ad una vita, e sono obbligate a farlo, per tenere la crescita della popolazione mondiale sotto controllo.
Citra e Rowan sono stati scelti come apprendisti di una Falce, un ruolo che nessuno dei due vuole. Questi adolescenti dovranno dominare "l'arte" di prendere una vita, sapendo che le conseguenze di un fallimento potrebbero essere fatali.

Inizio col ripetervi che questo libro non è ancora stato tradotto da noi, ma spero vivamente che si decidano a portarlo in Italia perché, anche se non me ne sono follemente innamorata, è un libro che merita davvero tanto.
Questo è stato uno dei colpevoli della piccola reading slump da cui sono appena uscita, perché l'inizio è veramente molto lento. Non che la "lentezza" sia di per sé un tratto negativo, certo non tutti i libri possono avere ritmi sostenuti, però mi aspettavo qualcosa di più e il libro non è riuscito a catturarmi fin da subito come avrei sperato.
In questo inizio l'autore si prende il suo tempo per presentarci i protagonisti, Citra e Rowan, due adolescenti che non hanno molto in comune. Vengono da due scuole diverse, le loro famiglie sono completamente diverse (Citra ha una famiglia piccola, che è pronta a sostenere le sue scelte, mentre Rowan vive in una famiglia numerosa e complicata, in cui lui si perde sullo sfondo, diventando uno dei tanti) e anche caratterialmente non sono affatto simili. Eppure tutte e due si ritrovano a venir prescelti da Scythe Faraday (o Falce Faraday, come preferite) per diventare suoi apprendisti. Solo uno diventerà davvero una Falce, ma entrambi dovranno sostenere l'apprendistato.
Nei primi capitoli conosciamo quindi questi due ragazzi, ma impariamo anche molto su come sia il mondo che l'autore ha creato. E lasciatemi dire che proprio il world building è il punto forte di questo libro. L'autore fa un lavoro magistrale.
Ha creato una sorta di distopia al contrario, perché è una distopia quasi felice, è un mondo che funziona molto bene, con qualche piccola eccezione, come si scoprirà durante la lettura, ma comunque molto più funzionale e con cittadini più felici che nelle solite distopie.
L'umanità è riuscita a sconfiggere la fame, la guerra, la povertà, nessuno si ammala più e nessuno muore più per davvero, se non grazie all'intervento delle falci. Le più grandi scoperte tecnologiche sono state fatte e l'uomo ha raggiunto una sorta di immortalità e ha raggiunto tutte le vette che poteva raggiungere. Eppure, in questa apparente vittoria su tutti i fronti, l'umanità ha perso qualcosa. La potenza creatrice, la vitalità che spinge il progresso, le passioni, sono tutti ricordi del passato, nel momento della narrazione la società umana sta stagnando. E questo l'autore riesce a renderlo veramente bene, a farcelo vedere e a non relegarlo come mero elemento sullo sfondo.
E poi, dopo un inizio lento, in cui comunque iniziamo ad affezionarci ai nostri due adolescenti, la storia prende letteralmente il volo. Un colpo di scena dietro l'altro (e sono stati davvero inaspettati, credetemi! Per uno ci sono veramente rimasta malissimo!) e un sacco di azione. L'autore è veramente bravo a dosare momenti adrenalici, in cui tutto si succede velocemente, e momenti più tranquilli, in cui le vicende si dipanano quasi in sordina mentre noi siamo distratti dalla vita dei due ragazzi.
Anche se non era iniziata nei migliori dei modi questa lettura mi ha davvero sorpreso! E' vero che per il primo 30% del libro, circa, le cose si sono trascinate e io non ero molto motivata a proseguire la lettura, ma superato questo piccolo scoglio non sono più riuscita a staccarmene e ho dovuto terminare il libro nel minor tempo possibile perché dovevo assolutamente sapere cosa sarebbe successo dopo!

I personaggi non sono indimenticabili e non sono riuscita a legare molto con i due ragazzi, ma l'autore è stato comunque bravo, perché è riuscito a renderli vivi e tridimensionali, a regalar loro una vita vera tra le sue pagine, e quindi non sono un completo tasto dolente. La storia nel complesso si è rivelata molto più avvincente di quanto mi sarei aspettata e il mondo creato da Shusterman è veramente molto curato e l'ho apprezzato moltissimo. Altro piccolo tasto dolente, se così vogliamo chiamarlo, è lo stile dell'autore, che non è riuscito a coinvolgermi particolarmente. Ma è un dettaglio, perché non sto affatto dicendo che il libro sia scritto male!
Quindi se avete voglia di provare uno YA diverso dal solito, originale (perché originale lo è di sicuro), con una storia che vi terrà incollati alle pagine e con un'ambientazione talmente vera da mettere i brividi, beh, direi proprio che questo libro fa per voi

Voto: e mezzo



Bene, direi che questo è tutto! E voi che mi dite? Conoscevate questo libro? O vi ispira? Oppure avete letto altro dello stesso autore? Pare che all'estero sia famossimo, ma io non lo avevo mai sentito prima, quindi non posso esprimere pareri!
Buone letture!
S.

mercoledì 25 ottobre 2017

WWW...WEDNESDAY#21

Buongiorno a tutti! Come state? E come procedono le vostre letture? Io non posso lamentarmi perché potrei essere uscita dalla mia reading slump! Non vorrei dirlo troppo forte, ma credo che il pericolo sia passato! E per fortuna si è trattato di un periodo veramente breve!
La rubrica WWW... Wednesday è ideata dal blog Should be reading.

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Al momento sono veramente soddisfatta delle mie letture in corso! Continua il GDL dei racconti di E.A. Poe, anche se sono parecchio in ritardo sulla tabella di marcia. La settimana scorsa mi è veramente volata e non mi sono resa conto del trascorrere dei giorni! Poi ho iniziato Artemis di Andy Weir, che uscirà a breve anche in Italia e la cosa mi rende felicissima, perché il libro scorre che è un piacere! E poi ho in lettura in anteprima Fight for Life della bravissima Rosa Campanile, ma di questo non vi anticipo nulla!

What did you recently finish reading?


Bourbon Kid. Il libro senza nome è un libro terribile, ma non ho ancora capito se mi sia piaciuto o meno. Scythe di Neal Shusterman è stata invece una lettura interessante e spero di riuscire a parlarvene presto. Ma la vera sorpresa è stata Blood of the Earth di Faith Hunter. L'autrice è la stessa della serie Skinwalker, una serie urban fantasy che mi piace tantissimo. Mi aspettavo quindi che le due serie fossero simili, ma, pur essendo ambientate nello stesso mondo, non potrebbero essere più diverse! E anche se l'inizio è stato lento, le cose sono migliorate in fretta!

What do you think you'll read next?


Spero che la mia prossima lettura sia Once Upon a Zombie. Il colore della paura di Billy Phillips. Lo tenevo da parte proprio per leggerlo in questo periodo, visto che si sta avvicinando Halloween! Quindi spero di riuscire ad iniziarlo prestissimo!


E voi che mi dite? Cosa state leggendo? Cosa avete appena finito di leggere? E cosa leggerete dopo? Ditemi, che sono curiosa! Oppure lasciatemi il link al vostro WWW e passerò a curiosare!


Buone letture!
S.

lunedì 23 ottobre 2017

IT'S SERIAL THING! #8

Buongiorno a tutti! Come state? E come procedono le vostre letture? Oggi ho deciso di lasciar da parte i libri perché voglio condividere con voi una serie tv meravigliosa! In attesa di riuscire a trovare di nuovo un po' di tempo da dedicare ai drama coreani, che mi mancano molto, ma che necessitano di molto tempo (cosa che scarseggia al momento!) riesco comunque a guardare, di tanto in tanto, qualche serie tv. Non tutte quelle che seguo sono fantastiche, ma ogni tanto ho solo bisogno di qualcosa che mi faccia da sfondo mentre mi dedico alle faccende domestiche, e magari prima o poi vi parlerò anche di loro, ma quella di oggi invece ve la voglio proprio presentare perché è una serie semplicemente geniale!



La serie è della BBC America ma si trova in streaming su Netflix. Grazie Netflix! Ed è ispirata al personaggio della serie Dirk Genlty. Agenzia Investigativa Olistica di Douglas Adams, autore anche della serie Guida Galattica per Autostoppisti. Da notare che la serie tv è ispirata al personaggio dei libri e non ai libri, quindi le storie (o meglio la storia) è completamente nuova ma credo proprio che Adams l'avrebbe approvata in pieno, perché è geniale nel suo stile, decisamente fuori di testa, complicatissima eppure facilissima da seguire.
La prima serie è conclusa ed è composta da 8 episodi della durata variabile (42/54 minuti di pura follia per episodio). La trama non sembra nulla di troppo particolare: 
Dirk Gently - Agenzia di investigazione olistica è un thriller comico che segue le bizzarre avventure dell’eccentrico detective “olistico” Dirk Gently e del suo riluttante assistente Todd, mentre affrontano un grande e apparentemente insensato mistero, attraversando percorsi improbabili con uno stuolo di personaggi selvaggi e a volte pericolosi, mentre ogni episodio li porta sempre più vicini alla verità.

Quello che questa trama non dice è che incontrerete tantissimi personaggi particolari, uno più fuori di testa dell'altro, ma ognuno a modo suo grandioso! E poi il cast non è niente male: il nostro detective olistico è impersonato da Samuel Barnett e il suo riluttante assistente Todd è impersonato da Frodo Elijah Wood, solo per citarvi i protagonisti.
Ma la cosa migliore di questa serie tv è che nulla ha senso,ma tutto ha senso! Lo so, lo so... suona un po' confuso, no? Ma non preoccupatevi! La serie è anche peggio!

Vi racconto com'è andata per me: domenica pomeriggio e camicie da stirare. La dolce metà era da me e se ne sarebbe andato solo il giorno dopo. Ignorarlo per stirare? Ignorare la roba da stirare e considerare lui? Ammetto che la seconda opzione era molto invitante, ma mi serviva la roba stirata, così visto che era da un po' che parlavamo di iniziare questa serie gli ho proposto di vederci la prima puntata mentre stiravo. Due piccioni con una fava, no?
Alla fine del primo episodio la roba da stirare era già stirata, messa a posto e dimenticata, e io e lui ci siamo guardati ad occhi sgranati e dopo un attimo di silenzio siamo sbottati all'unisono "Ma che accidenti abbiamo appena visto?!" seguito a ruota dalla fatidica domanda "Guardiamo il prossimo?". Ripetete la cosa finché non avete esaurito tutte e 8 le puntate. Eh già, io che di solito non guardo più di due puntate consecutive di qualsiasi cosa perché è più forte di me e mi annoio sono riuscita a guardare tutta la serie in un'unica seduta. E l'ho adorata dall'inizio alla fine!




Se siete pronti a farvi trascinare in una storia piena di misteri, di personaggi indimenticabili, di avvenimenti assurdi e coincidenze surreali, allora questa serie fa per voi. E preparatevi a non capirci nulla dall'inizio alla fine!

Allora, che mi dite? Conoscete questa serie? L'avete vista? O vi ispira?
Buona visione!
S.

sabato 21 ottobre 2017

RECENSIONE: SEI DOVE SUSSULTA IL CUORE!

Buongiorno a tutti! Come state? E come procedono le vostre letture? Io sono contenta perché riesco a tornare con una recensione, ma vi avviso già che non sarà una cosa bella, quindi se siete anime sensibili tirate dritto! Io vi ho avvisato.

Ringrazio l'autrice che mi ha inviato una copia del suo libro in cambio di un'onesta recensione.

TITOLO: Sei dove sussulta il cuore

AUTRICE: Simona Giorgino

TRAMA: Alla fine della storica relazione con il suo ex ragazzo, Tessa si trasferisce a Milano per svolgere la professione per cui ha studiato: traduttrice e mediatrice culturale. Assunta presso una comunità di accoglienza, Tessa si dedica totalmente al lavoro dimenticandosi di vivere la vita, fino a quando, a partire da quello che sembrava essere solo un temporale passeggero in un normalissimo lunedì pomeriggio, le cose per lei cominciano inaspettatamente a cambiare. L’incontro fortuito con un fascinoso quanto sfuggente commercialista, l’arrivo in comunità di un ospite ribelle e dal passato misterioso e un impegnativo trasloco in un nuovo appartamento nella periferia milanese saranno la chiave che aprirà nuovamente la porta del suo cuore, tenuta chiusa per troppo tempo. Così, tra segreti scoperti casualmente, serate trascorse presso antiche osterie dall’aspetto pittoresco e un viaggio in Puglia dal sapore tutto familiare, Tessa si troverà a dover fare i conti con i suoi tormenti sentimentali e a prendere delle decisioni che cambieranno il corso della sua vita.

Oggi ho deciso di provare a scrivere una recensione in maniera diversa dal solito, perché già so che sarò abbastanza cattiva, quindi per cercare di limitare i danni ho deciso di provare a non scrivere una recensione come tutte le altre, in cui do libero sfogo alla mia irritazione, perché sarebbe venuto fuori uno sproloquio infinito, ma di provare ad andare per punti. Che dite, ci riuscirò? Scopriamolo assieme!
Ah, possibili spoiler sparsi.
I pro:
  • L'idea di base. La storia è davvero molto carina e dolce, in certe parti. Quindi se siete disposti a chiudere un occhio qua e là e siete in cerca di una storia dolce e carina, piena di buoni sentimenti, questo libro potrebbe fare al caso vostro.
  • Tessa. La metà delle volte. Tessa è una ragazza innamorata della vita, che cerca di non lasciarsi abbattere dalle cose negative, da tutto quello che non funziona nel mondo, e cerca sempre di trovare un lato positivo, o di pensare a ciò che di positivo c'è nella sua vita. E' lontana da casa, dalla sua amata Puglia, eppure riesce ad amare lo stesso Milano. Lavora in un centro di accoglienza e il suo lavoro la riempie di entusiasmo. Non si lascia buttare giù dalle brutte esperienze che gli ospiti del centro hanno passato, ma cerca di prenderseli tutti a cuore e di mettere in luce la speranza per il loro futuro.
  • Il rapporto di Tessa con la sua migliore amica. E' una bella storia di amicizia, le due ragazze sono inseparabili ed è davvero piacevole leggere di un'amicizia così sentita e genuina. Mi ha fatto sorridere spesso.
  • Ora mi raccomando tenetevi forte perché questo è bello grosso: l'autrice ha effettivamente riletto il libro. Non è una cosa fantastica? Se avete letto altre mie recensioni ad autori esordienti/self o che gravitano nel mezzo di queste due categorie, ormai sarete stufi di sentirmelo ripetere, perché sembro una maestrina delle elementari, ma praticamente in tutte le recensioni (salvo poche felici eccezioni) mi lamentavo del fatto che l'autore avrebbe dovuto rileggere ancora il suo lavoro. Bene, sono felice di annunciarvi che non è questo il caso. (Ma aspettate a cantar vittoria, fossi in voi prima arriverei alla fine!)
  • Rocco. Ha la pazienza di un Santo e la devozione di un cagnolone fedele. E' una bella persona, di quelle che farebbe piacere incontrare anche nella vita reale. E penso che sia davvero un bel complimento da fare ad un personaggio di un libro.
Le parti meh:
  • Il rapporto di Tessa con la sua migliore amica. (Lo so, è anche un punto della lista precedente, ma vi avviso che sarà una cosa che capiterà spesso, quindi rassegnatevi). Il rapporto tra le due ragazze mi è piaciuto davvero molto, ma all'inizio del libro sembra che debba essere uno dei punti cardine della storia, ma ben presto perde importanza. Non è che non vediamo più le due ragazze, ma sembra più un qualcosa messo lì per dare un contesto e creare un contorno alla storia. Parte come un elemento molto importante e finisce come qualcosa di relegato sullo sfondo. Non è esattamente una critica, ma mi sarebbe piaciuto vedere questo rapporto reso un pochino più reale, a volte mi è sembrato quasi una forzatura, perché ormai c'era e bisognava portarlo avanti.
  • Il rapporto con gli ospiti del centro di accoglienza. Sappiamo che Tessa se li prende a cuore e ha un bel rapporto con praticamente tutti, che siano ospiti o colleghi. Però al di là del rapporto con Leo, l'ospite dal passato problematico in cerca di un'occasione per redimersi e costruire un nuovo futuro che è appena arrivato al centro, non la vediamo interagire con gli altri, se non per un saluto frettoloso. In pratica tutti gli altri ospiti sono solo sfondo bianco. Non è che sia una brutta cosa, perché non tutti possono stare al centro della scena, questo è vero. Ma mi sarebbe piaciuto che l'autrice rendesse il tutto un po' meno sfondo, che al posto di sprecare mezza pagina per descriverci come è vestita la nostra Tessa, avesse usato quella mezza pagina per parlarci degli altri ospiti, della vita al centro. Tanto per renderlo qualcosa di più reale per noi lettori.
  • Il centro di accoglienza in generale. Questo potrebbe essere solo un parere mio personale, da ignorante. Ma ho il vago sospetto che se qualcuno che lavora realmente in un centro di accoglienza leggesse il libro potrebbe non apprezzarlo affatto. Diciamo che la parte sull'allegra famiglia allargata è molto bello e fa anche bene al cuore. Ma diciamo anche che a me il tutto è sembrato davvero poco professionale. Comunque come vi dicevo non sono un'esperta di centri d'accoglienza, quindi potrebbe solo essere un'idea personale non corretta.
I contro:
  • La parola "scatoli". No! Non è italiano. E' scorretto. O dici "scatolone/i" o "Scatola/e". A te la scelta, usa quello che preferisci, ma non usare "scatoli". Anche perché il libro ci è raccontato con la voce di Tessa, che è pugliese, è vero, ma questo è l'unico regionalismo forte presente nel libro. Quindi non è un elemento di colore, è semplicemente sbagliato. Se tu scrivi come Camilleri o Fenoglio allora ci sta, ma una parola qua e là o un elemento sparso tra le pagine non danno colore, sono semplicemente errori.
  • L'autrice ha riletto quello che ha scritto, e questo è buono e giusto, ma avrebbe anche dovuto farlo leggere da una qualche figura professionale (chiamatelo editor, correttore di bozze o quello che preferite) perché avrebbe giovato enormemente alla narrazione. Lo stile dell'autrice è abbastanza fresco e scorrevole, ma si perde in descrizioni inutili che non giovano alla storia. Descriverci come sono vestiti i personaggi ci sta, ogni tanto, per darci anche magari un'idea del personaggio, ma noi assistiamo ad ogni cambio di vestiti di Tessa e sinceramente stufano parecchio! Vi riporto l'inizio di un capitolo che mi ha particolarmente colpita (più nel senso di peso sullo stomaco che altro, ma giudicate voi!)
"Per questo apericena con Vanessa decido di indossare un paio di pantaloni neri corti sulla caviglia e a vita molto alta. Scelgo un paio di sandali nude con tacco e una blusa bianca con vaporosi volant all'altezza delle spalle.Dal momento che sono particolarmente allegra, decido di occuparmi anche dei capelli, che di solito lascio semplicemente sciolti sulla schiena. Scelgo di fare una treccia alla francese attaccata alla testa. Una volta vidi un tutorial su YouTube e decisi di replicarlo, riuscendoci alla perfezione e scoprendo di avere una manualità di cui ero ignara.Spazzolo bene la mia folta chioma, annusando intensamente l'odore della maschera ai semi di lino che ho applicato dopo lo shampoo, e divido i capelli dietro alla testa prima in due ciocche, poi man mano che procedo aggiungo capelli dai lati per creare la terza ciocca. Intreccio stando attena a non perdere nessun passaggio. Quando arrivo alla fine della testa, verso la nuca, faccio girare la treccia portandola di lato, infine fisso tutto con un elastico trasparente. Il risultato è soprendente! Per ultima cosa procedo con il trucco, passando sul viso un velo di fondotinta minerale, dell'ombretto verde smeraldo sulle palpebre e una matita nera intorno agli occhi. Sulle labbra stendo del semplice lucidalabbra, e non mi dimentico di una spolverata di blush sulle gote."
Se avete letto tutto il pezzo... beh, complimenti! Credo che queste cose siano un po' l'incubo di ogni editor, perché è la sagra dell'inutilità. Non farò un'analisi dettagliata di tutto perché non mi pare il caso, ma qualcosa la devo dire perché dato che non ho defenestrato il libro me lo sono guadagnato: è necessario sapere che il fondotinta è minerale? O che l'ombretto te lo metti sulle palpebre? Dove altro dovresti metterti l'ombretto, scusa???  E non crediate che questa descrizione minuziosa sia l'unica. Ad un certo punto, in un'altra scena, l'autrice specifica anche il colore delle suole delle scarpe della protagonsita.
E ci sono altre cose che una lettura di un professionista avrebbe probabilmente evitato di pubblicare, tipo le molteplici e del tutto inutili indicazioni stradali:

"Scendo alla fermata di Piazza Abbiategrasso per prendere la metropolitana della linea verde che mi porterà fino a Porta Genova. Io e Vanessa ci siamo date appuntamento alla fine di via Casale, all'angolo con il Naviglio Grande."
L'autrice vuole dimostrarci che conosce davvero Milano, brava! Ma siccome questo è un romanzo rosa e non la guida "100 cose da fare a Milano prima di morire" poteva anche mantenersi un po' più sul generico. Le vie e le fermate sono abbastanza inutili. Se vuoi citarne qualcuna per collocare meglio la storia va bene, ma cerchiamo di non esagerare!
E ad un occhio attento probabilmente non sarebbero neanche sfuggite certe perle di saggezza:

"Mi manca Leo. E' incredibile come la mancanza di una persona la si percepisca in particolare quando non la si vede e non la si sente."

Scusa, cosa???? E quando dovresti sentirla la mancanza di una persona? Quando ce l'hai di fianco?? Si chiama mancanza perché ti manca, cioè non ce l'hai.
Ma andiamo avanti!
  • Tessa. L'altra metà delle volte. Diciamo che Tessa è melodrammatica in maniera eccessiva e usa spesso due pesi e due misure. Quindi se la metà delle volte l'ho trovata simpatica, per la sua passione e per il suo entusiasmo, l'altra metà delle volte l'avrei volentieri presa a schiaffi.
    Partendo dalla storia col suo ex, che ci dice che da dopo che si sono lasciati non è più riuscita ad avere una relazione, e ce la mena e ce la mena, ma volete sapere cos'è successo col suo ex? Si è spenta la passione, si sono lasciati di comune accordo e poi lei si è accorta che si sentiva sola, ha provato a rimettersi con lui e lui le ha detto "picche". Per carità, non è piacevole, ma da come l'aveva messa lei sembrava una cosa piena di drammi e invece... no!
    Poi abbiamo Brando. Che incontra per caso mentre si riparano entrambi da un temporale (Un giorno di pioggia Andrea e Giuliano incontrano Licia per caso...) Passano assieme un paio d'ore in cui sembra che tra i due ci possa essere un certo interesse, ma poi si dividono senza lasciarsi i numeri di cellulare e da allora Tessa si ossessia con Brando. In pratica è diventato l'uomo della sua vita e non fa altro che pensare e ripensare a lui, cercare il suo viso ovunque perché è lui quello giusto.
    Succedono un paio di cose nel mezzo, poi i due si rincontrano per caso e Tessa finalmente scopre dove lavora l'uomo della sua vita, ma non si lasciano i recapiti, di nuovo (perché giustamente si è data dell'idiota per non avergli chiesto il numero la prima volta almeno una riga sì e l'altra anche, lo rincontra ma deve essere lui a chiederle il numero!!! Quindi nisba anche questa volta!). Così Tessa gli fa una sorpresa e lo vede entrare nel portone con un'altra donna. E' la fine. Il disastro! Questo viscido traditore! Come si permette! Ma ora è davvero finita! (Cosa, Tessa, cosa???). Insomma... avete capito, no? Ma lei nel frattempo sta intrecciando una relazione con Rocco, l'agente immobiliare che l'ha aiutata a trovare la casa nuova, ma va tutto bene perché con Brando mica avevano una relazione.
    Scusa... fammi capire. Lui è brutto e cattivo perché ha tradito la tua fiducia, ma tu esci con l'altro e va bene perché tanto tu e Brando mica avevate una relazione. WTF!!! La coerenza non è il punto forte di Tessa.
    E poi è ottusa. Leo è innamorato perso di lei. Lo sanno anche i muri, lo sanno tutti tranne Tessa, che continua a ripetersi (e ci crede anche!) che il suo nei confronti di Leo è amore fraterno. Ma cara ragazza, io ho un fratello, un sacco di gente che conosco ha fratelli e sorelle, e anche se magari passiamo del tempo a chiederci come stanno, cosa staranno facendo ecc... non smaniamo per loro, non sentiamo la loro mancanza nello stesso modo in cui ci manca il nostro amato/fidanzato/a/ragazzo/a ecc.. e non pensiamo a loro notte e giorno, non parliamo solo di loro con chiunque ecc... però di solito noi persona normali ci comportiamo così quando ci piace qualcuno. Ma no, assolutamente no, quello che prova lei per Leo è solo amore fraterno.
    Poi abbiamo la storia con Rocco. Rocco è da ammirare, è tenero, dolce, mi è piaciuto un sacco. Non mi è piaciuto per niente come Tessa lo tratta. So di avervi già spoilerato parecchie cose, quindi su loro due cercherò di tenere le labbra cucite, giusto per non rovinarvi completamente la lettura, ma sappiate che sono delusa dal comportamento di Tessa.
    E ci sarebbero ancora un paio di cosine da dire su Tessa e Brando, perché la mancanza assoluta di coerenza e di realismo di questa ragazza hanno dell'impressionante, soprattutto quando si tratta del suo rapporto con Brando, ma certe piccole delizie ve le lascio scoprire da soli!
  • Tessa è la nuova Bella Swan. Sono due anni che è sola come un cane perché non ha trovato il ragazzo giusto, nessuno la fila ecc... nel giro di poco ecco che ci sono tre uomini/ragazzi molto belli, con un sacco di belle caratteristiche, che le muoiono dietro. Cos'è, ha cambiato improvvisamente profumo? Perché una soluzione simile è sembrata una buona idea????
Mamma mia, non pensavo uscisse un post così lungo! Come avrete ormai capito non è stata una lettura molto rilassante. Mi sono ritrovata ad alzare gli occhi al cielo e a chiedermi "perché???" molte più volte di quello che mi sembra tollerabile, quindi per me questo libro è un grosso no. Per carità, non è completamente da buttare, ci sono anche dei lati positivi e ci sono state cose che ho apprezzato, il problema è che le cose che mi hanno irritato (e ogni tanto anche fatto desiderare un bel "defenestramento") sono state molte di più. Per questo motivo mi astengo anche dal dare un rating a questo libro, ma sono curiosa di conoscere la vostra opinione. Voi l'avete letto? O il libro vi ispira?
Buone letture!
S.



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